• martedì , 21 novembre 2017

DIECI CURIOSITA’ SUL SESSO NEL MEDIOEVO CHE TI LASCERANNO A BOCCA A PERTA

I costumi sessuali del passato sono molto diversi da quelli di oggi. E in questa lista cercheremo di capire, con basi storiche, quali erano le vere abitudini sessuali nei secoli bui, e che cosa succedeva davvero in quegli anni da questo punto di vista meno conosciuto.
In questi anni, numerose serie televisive, film e anche libri ci presentano uno scenario medievale molto più crudo rispetto a quello che potevamo vedere negli stessi media qualche anno fa. Gli spargimenti di sangue sono all’ordine del giorno, e così anche le problematiche sociali e, naturalmente, il sesso. Ma quanto ‘è di vero in queste serie, e quanto invece è completamente inventato? Gli storici sanno dirci come funzionavano le cose nei “secoli bui”, e in questo articolo andiamo a riprendere i loro studi per 10 curiosità che oggi guardiamo con un occhio quantomeno strano.

10. La prostituzione era considerata un “male necessario”

In un’ottica di dominio assoluto (anche se indiretto) del clero, la prostituzione era considerata una cosa negativa, ma non abominevole come altre abitudini come per esempio quella dell’omosessualità. Per questo motivo, anche se era una professione regolamentata, non si faceva nulla per fermarla: chi deteneva il potere riteneva infatti che vietare la prostituzione avrebbe avuto risvolti sociali così negativi (tra cui, appunto, la stessa omosessualità) che era conveniente lasciare alle persone la possibilità di usufruire di questo tipo di servizio.

9. L’impotenza poteva essere causa di divorzio

Per le leggi medievali, il matrimonio doveva essere necessariamente consumato, ed era addirittura possibile per una donna chiedere l’annullamento del matrimonio se il marito si dimostrava impotente. E’ accaduto poche volte, ma una delle più famose è quella che riguarda Filippo II di Francia. In questo caso, però, era stato lui ad appellarsi alla clausola, perché odiava sua moglie e non voleva che diventasse la sua regina. Il suo volere venne accolto, e la causa dell’annullamento fu un’impotenza temporanea.

8. Se eri ostetrica potevi essere considerata strega

E’ difficile immaginare come una professione come quella di ostetrica (o, meglio, levatrice) potesse essere considerata stregonesca, eppure è così. La bolla papale di Innocenzo VIII che riconosceva la presenza delle streghe, dando di fatto il via alla loro caccia, diceva che una delle professioni che si addice di può a queste donne adoratrici del diavolo era proprio quella di ostetrica: pur di lavorare, infatti, avrebbero spinto le giovani donne ad avere rapporti con il diavolo stesso.

7. La contraccezione era piuttosto comune

I metodi non erano certo quelli ormonali che ci sono oggi, ma la contraccezione era una pratica piuttosto comune nel medioevo, anche se non sempre funzionava. Oltre a metodi come il coito interrotto, si usavano molti preparati a base vegetale che contemplavano soprattutto il prezzemolo: stimolando la muscolatura liscia dell’utero a contrarsi evitava l’instaurarsi della gravidanza. I metodi contraccettivi, quindi, esistevano, anche se con l’avvento di quelli moderni sono tutti caduti in disuso.

6. Gli ecclesiastici si potevano sposare

Almeno nella prima metà del medioevo, gli ecclesiastici potevano sposarsi, almeno fin quando la Chiesa stessa non diventò molto più severa sui controlli, ovvero dopo il 1100. Infatti, prima di questo anno non c’era un controllo molto rigido sul matrimonio dei sacerdoti, fin quando la cosa degenerò perché gli ecclesiastici tendevano ad accumulare ricchezze per favorire le loro famiglie: fu questo il motivo principale che portò al divieto dai matrimoni nelle gerarchie ecclesiastiche.
5. Le donne omosessuali erano considerate malate

Quando si parla di omosessualità, generalmente si pensa ai rapporti tra uomini, ma anche quelli tra donne erano considerati un problema nel medioevo. Per la precisione, se una donna veniva scoperta in atti omosessuali veniva mutilata le prime due volte, bruciata viva la terza. Ma la cosa più sconcertante è la motivazione per la quale accadeva tutto questo: il problema, infatti, era dovuto al fatto che si temeva alla donna potesse spuntare un pene che avrebbe poi “contagiato” le altre donne a diventare lesbiche sviluppando a loro volta un pene, e così via. Fondamenti, naturalmente, non ce n’erano.

4. L’amore era una cosa clandestina

Se oggi ci sposiamo essenzialmente per amore, e a volte ci sono delle relazioni clandestine anche di convenienza, in passato era esattamente il contrario. Tutti abbiamo studiato a scuola l’amore di Dante per Beatrice, ma Dante era sposato e aveva dei figli, con un’altra donna. Il problema era che il matrimonio spesso era una questione di convenienza, e di conseguenza l’amore, anche solo poetico e platonico, per un’altra, era quindi la parte clandestina della storia.

3. Esistevano già i travestiti

Le persone travestite esistevano già nel medioevo, anche se questa pratica era fortemente osteggiata dalle autorità del tempo. Gli uomini, soprattutto, si travestivano per motivi di prostituzione, ma anche le donne potevano farlo per altri motivi, tendenzialmente di spionaggio o di convenienza. Se ne parla poco non tanto perché accadesse poco, quanto perché le regole dell’epoca erano così ferree che in pochi ci provavano.

2. La chiesa classificava le posizioni

Se non ci sono altri che ne parlano, deve essere necessariamente l’autorità ecclesiastica a parlare di sesso. Sembra impossibile, ma nel 1300 un frate classificò in un libro le posizioni sessuali dalla meno peccaminosa a quella peggiore. In prima posizione c’era il missionario, seguita dalle altre quattro: tutte quelle che non erano contemplate, invece, erano considerate peccato mortale.

1. Ad ogni peccato la sua punizione

Per evitare che il sesso per piacere prendesse troppo piede, la Chiesa aveva ben codificato le punizioni per ogni singolo peccato commesso. Tra queste, gli uomini che fornicavano con gli uomini o con gli animali dovevano fare penitenza per 10 anni. Le donne che fornicavano con le donne dovevano fare penitenza per 3 anni. La masturbazione faceva sì che gli uomini dovessero astenersi dalla carne per quattro giorni, mentre le donne avrebbero dovuto pentirsi per un anno intero. I rapporti orali erano il peggiore dei mali e pertanto la penitenza durava tutta la vita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Related Posts