riceviamo e pubblichiamo

IL CERCHIO SI STRINGE SEMPRE PIÙ
Ed ora ci chiediamo come potranno gli organi regionali ignorare questa ennesima riprova
che testimonia lo stato comatoso del sito Martucci? Non è possibile che la sovrapposizione
della Regione al Tavolo Tecnico, che ha indotto le Pubbliche Amministrazioni di Mola e
Conversano a ripetere indagini su una dimostrazione già acclarata nel processo per
disastro ambientale davanti al Giudice Diella e dalle indagini condotte dallo stesso Tavolo,
faccia perdere ulteriore tempo e danaro e non si indaghi, invece, sulle tante altre situazioni
dubbie disseminate sull’area vasta, come il Tavolo Tecnico aveva programmato (si veda
verbale n.8 del 20.10.2019) ed è stato invece deviato dalle imposizioni degli Organi tecnici
e politici della Regione. Una intromissione che la nostra Associazione non ha mai accettato,
né digerito e sulla quale ha incentrato la sua attenzione e provveduto a reagire (si veda
ricorso amministrativo presentato dal Comune di Conversano).
Per quanto sta nuovamente emergendo gli spazi di manovra degli organi regionali vanno
chiudendosi sempre più e il cerchio si sta stringendo definitivamente verso la soluzione
della chiusura totale, non solo delle discariche ma dell’intero impianto del sito Martucci.
Per questo non comprendiamo la caparbietà della Regione a mettere in piedi un tavolo
concertativo per la definizione di un sito alternativo, dal quale a breve non potrà più
prescindere, partendo dall’indagine già eseguita alla fine del 2014 e da noi scoperta. Non
siamo all’anno zero, ma si parte dall’individuazione di ben 28 siti idonei, sui quali si
potrebbe immediatamente iniziare una discussione per l’identificazione definitiva e la
sua messa in opera.
Sono mesi che lo chiediamo a Regione, Città Metropolitana e tutti i Comuni del suo
bacino, senza riscontro alcuno.
E ciò, per noi, rappresenta una gravità assoluta.
Mola 6 maggio 2022 Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”