• sabato , 21 aprile 2018

CONVERSANO, PARTE LECTORINFABULA 2017

CONVERSANO – Anche quest’anno torna, per la tredicesima edizione, Lectorinfabula, la manifestazione che porta a Conversano scrittori e studiosi di ogni dove. Dal 14 al 17 settembre gli ospiti si confronteranno sul tema “Si fa presto a dire Rivoluzione”. Come scrive il direttore della manifestazione, Filippo Giannuzzi, “si può essere d’accordo o meno, essere vicini ad un ideale rivoluzionario oppure ritenere al contrario che no, le rivoluzioni sono fatte da molti nell’interesse di pochi. In ogni caso, mentre ciascuno di noi vive piccole e personali rivoluzioni quotidiane, sentiamo il bisogno di cercare risposte. Cosa c’è dietro una rivoluzione e perché abbiamo bisogno di cambiare? Quali sono i limiti? E infine: rivoluzione è sinonimo di libertà?”. 4 giorni di tempo e 108 eventi per cercare di rispondere a queste domande. A partire dalle 10 di giovedì 14 alle 21 di domenica 17, tra piazza Castello e il monastero di San Benedetto, si avvicenderanno personaggi del calibro di Antonio Decaro, Luciano Canfora, Attilio Bolzoni, Giuseppe Cruciani, Ernesto Galli Della Loggia, Antonella Gaeta, Giuseppe Laterza, Mario Desiati, Sabina Ciuffini, Valentino Losito, Lea Durante, Andrea Vianello, Mauro Pulpito, Nicola Morisco e tanti altri. Il programma completo è reperibile su www.lectorinfabula.eu, dove trovate anche il calendario di Lector Ragazzi, la manifestazione parallela indirizzata ai bambini, ai ragazzi e ai loro educatori (genitori e insegnanti).

La manifestazione è stata preceduta dal concerto “Note rivoluzionarie”, tenutosi martedì nella chiesa di San Benedetto. Il soprano Cristina Fanelli, la pianista Liubov Gromoglasova, la violinista Silvia Grasso e il violoncellista Gaetano Simone hanno eseguito brani di Bach, Shostakovich, Siloti, Busoni. Prima ancora, giovedì 7, nell’aula magna dell’ateneo di Bari si è tenuta la lectio magistralis del professor Emilio Gentile, dal titolo “Il capo e la folla”, una lunga prolusione su come nei secoli il popolo ha sempre avuto bisogno di un leader in cui identificarsi e su cui indirizzare le proprie aspettative, e come spesso questo atteggiamento è stato sfruttato da alcuni leader solo di nome per cavalcare il malcontento e attirare facili consensi (il cosiddetto fenomeno del populismo).

Anche per non finire a fidarsi delle persone sbagliate, val la pena fare un salto a Conversano dal 14 al 17 settembre.

Vito Giustino

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