• mercoledì , 20 settembre 2017

CONVERSANO, ECCO IL TESORO DEL MONSTRUM APULIAE

CONVERSANO (BARI) – Mi ricordo quando la Preside Francesca Marangelli, una donna che ammiravo per la sua conoscenza, cultura e grande tenacia, mi raccontava delle Badesse Mitrate (Obbedire perché donne? Le monache di Conversano risposero no, Ecumenica Editrice, Bari 1979.), di quelle donne che a Conversano erano riuscite a sovvertire le regole del potere costituito (del dominio dell’uomo sulla donna ndr.), diventando un simbolo e allo stesso tempo un’eccezione della cristianità occidentale. Su permesso del Papa, infatti, indossavano la mitra, il pastorale e durante la cerimonia d’insediamento ricevevano il baciamano: era il Vescovo che doveva piegarsi alla Badessa riconoscendo il suo potere spirituale e temporale. Un privilegio mal tollerato dal clero maschile.

Tutto ciò avveniva tra le mura del Monstrum Apuliae (dal latino Stupore di Puglia per la maestosità raggiunta durante il periodo delle Badesse ndr.), ovvero nel Monastero di San Benedetto  di Conversano, dove  monache circensi, provenienti dalla Grecia, si erano rifugiate per volere di Papa Clemente IV nel lontano 1266.

Sotto la guida della prima Badessa, Dameta Paleologo, il Monastero divenne un punto di riferimento importante per il territorio, era ricco (le proprietà si estendevano anche oltre il confine conversanese) e prosperava grazie alle doti che le monache, figlie di nobili, portavano con sé  e agli innumerevoli privilegi delle Badesse. Basta venire a Conversano e dare un’occhiata al campanile del Monastero, è molto più alto di quello della Cattedrale, ciò a voler dimostrare non solo al Vescovo ma anche al popolo chi comandava.

Francesca Marangelli non c’è più, ma restano i suoi insegnamenti, la sua storia e le attività realizzate e  promosse dal Centro Studi Maria e Francesca Marangelli (www.centrostudimarangelli.it) come quella che avrà luogo stasera, ore 18,00, nella sala delle conferenze del Polo Museale del Castello di Conversano. Sarà inaugurata la mostra: “Il tesoro di San Benedetto. Storia, Arte Devozione e vita quotidiana nel Monstrum Apuliae”.

Un evento patrocinato dal Comune di Conversano e curato insieme al Centro Studi anche dai seguenti enti: la Società di Storia Patria per la Puglia, Associazione Percorsi Culturali, Rettoria della Chiesa di San Benedetto, Diocesi Conversano-Monopoli.

Interverranno il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, S.E. Mons. Giuseppe Favale vescovo della diocesi Conversano – Monopoli, il prof. Vito L’Abbate coordinatore della mostra e rappresentante della Società di Storia e Patria, don Felice di Palma Arciprete e Rettore di San Benedetto, la prof. Marisa Cacciapaglia del centro studi Marangelli,  la prof. Pina Belli D’Eia storica dell’arte, ed ancora Rita Mavelli storica dell’arte.Il dibattito sarà moderato dal giornalista Antonio Lorusso. 
La mostra si pone l’obiettivo di svelare per la prima volta al pubblico, l’immenso patrimonio artistico e culturale scoperto all’interno del Monastero della Città di Conversano a seguito dell’intensa attività di studio e restauro attuata nel Monstrum Apuliae. Saranno esposti materiali preziosi ed opere di rilevante interesse artistico presentate insieme ad alcune “particolarità” esclusive del cenobio benedettino conversanese, in un percorso che comincia dalle fondamenta archeologiche della città antica (Norba) e prosegue attraverso i secoli fino al momento della soppressione di epoca napoleonica, ed anche oltre.
Un vero e proprio tesoro che, grazie ad un minuzioso lavoro di ricerca, finalmente esce allo scoperto confermando il prestigio e la ricchezza artistica, che hanno caratterizzato il monastero delle celebri badesse mitrate. Saranno così visibili gli straordinari argenti, i paramenti sacri, i molti dipinti sin qui inediti o poco noti ricondotti tra gli altri a Giovan Angelo D’Amato, Nicola Gliri, Vincenzo Fato, le pergamene oltre alle opere relative alla cultura materiale relative alla vita quotidiana del monastero.

La mostra sarà aperta fino al 17 maggio. Info Pro Loco:  080 4951228. Segreteria organizzativa 388 365 69 09 

ph_ Mimmo Donghia

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