• venerdì , 23 giugno 2017

CONVERSANO, MOSTRA “CAOS E ALCHIMIA NELLA FORMA DEL COLORE”

CONVERSANO – “Cristiana Grandolfo gioca con i colori sulla tela come una moderna alchimista che indaghi, inesausta, la materia, la natura e i suoi limiti […] E’ infatti pittura di emozioni, di apparizioni, di epifanie tonali e cromatiche, ma anche di ricordi, di memorie ancestrali di luoghi che non sappiamo se abbiamo conosciuto o soltanto sognato […] Sembra cercare, seppure per strade accidentate e tutt’altro che convenzionali, di cogliere quel senso della realtà che sta sotto e oltre la realtà stessa”. Queste le parole con cui un critico piuttosto noto al grande pubblico, tale Vittorio Sgarbi, presenta la mostra “Caos e alchimia nella forma del colore” della pittrice Cristiana Grandolfo, inaugurata poche sere fa a Conversano presso la pinacoteca diocesana di Santa Chiara in via Porta Antica della Città.

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E’ stato un piacevole contrasto vedere, in mezzo a quadri per lo più settecenteschi raffiguranti la vita di Cristo e icone di santi, far capolino dipinti che, con la sola forza del colore, cercano di esprimere un altro tipo di vita, più personale ma non meno sfuggente ed enigmatica. Quando visiterete la mostra potrete certamente leggere le didascalie accanto a ciascun quadro con i rispettivi titoli. Al momento dell’inaugurazione queste didascalie non erano ancora pronte, e quindi siamo passati accanto a dei quadri senza titolo, ma sinceramente l’effetto non ci è dispiaciuto affatto: tutto ciò rendeva ancor meglio l’idea dell’enigma e dell’inafferrabilità che ogni dipinto provava a descrivere.

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La serata è stata introdotta da un breve discorso del rettore della pinacoteca don Giuseppe Goffredo (“Nell’età moderna il gioco di colori rappresenta il mezzo di espressione di sé, della propria identità e ricerca di senso, per questo le opere di Cristiana non stonano in mezzo a quelle a sfondo religioso”), del vicesindaco Carlo Gungolo (“Approfitto per ringraziare chi ha voluto trasformare questo monastero in un contenitore artistico, una scelta coraggiosissima che rende un luogo di culto un luogo di bellezza, e che rappresenta il primo passo per l’edificazione del museo diocesano”), del presidente dell’associazione “Noi che l’Arte” Massimo Diodati (“La nostra associazione segue e incoraggia i giovani artisti. Cristiana è un’artista che seguo da anni e che stimo, quando inaugura una mostra io ci sono”) e della stessa Grandolfo (“Ho sempre portato nel cuore Conversano, la sua storia e la sua bellezza. Vedere ospitata qui una mia mostra è per me un onore. Viva la vita e la sua sacralità”).

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Il resto della serata è stato per lei il consueto incontrare e stringere la mano agli avventori della mostra, fra cui molti ragazzi, alcuni dei quali appassionati di arte e rimasti molto colpiti dalle opere di Cristiana. Tanto che, chissà, quelle opere che al momento tengono in casa potrebbero un giorno risplendere tra le mura della pinacoteca.

La mostra sarà aperta fino al 15 dicembre, dalle 18.30 alle 21.30, presso la Pinacoteca Diocesana Santa Chiara in via Porta Antica della Città n°13-15, a Conversano.

Vito Giustino

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