• sabato , 21 aprile 2018

CONVERSANO, ITALIA E’ CULTURA: AL VIA LA II CONFERENZA NAZIONALE DELL’AICI

IMG_7233 (1)CONVERSANO – Da oggi fino al 10 ottobre  si svolgerà a Conversano la II Conferenza Nazionale dell’AICI sul tema: “Italia è cultura”.  Il programma della tre giorni dedicata alle più importanti istituzioni e fondazioni culturali italiane e al loro ruolo fondamentale per lo sviluppo nel Paese è stato presentato nei giorni scorsi a Roma presso la sala stampa della Camera dei Deputati con la partecipazione di Valdo Spini presidente AICI; Giovanni Anversa, giornalista Rai; Elena Paciotti, presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso; Filippo Giannuzzi, direttore della Fondazione Giuseppe Di Vagno e Gian Mario Gillio, segretario generale del Coordinamento delle riviste italiane di cultura.

Stamattina è in corso di presentazione a Bari, presso la sala della presidenza della Regione Puglia, sono presenti:  il sindaco di Bari, Antonio De Caro; il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio;  Spini presidente AICI; l’avv. Gianvito Mastroleo, della Fondazione Di Vagno.

 

 

A seguito del successo del primo convegno di Torino, nel settembre 2014, il presidente dell’AICI Valdo Spini ha spiegato che Conversano è stata scelta “per solidarietà verso il Mezzogiorno, perché siamo sintonizzati con quanto ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nei giorni scorsi a Ponticelli e al congresso della Dante Alighieri. La scuola è dignità e la cultura è anch’essa dignità, è la sconfitta dell’illegalità.” 

Sono 108 gli istituti e le fondazioni che fanno parte dell’AICI, dall’Accademia della Crusca passando per l’Istituto di Studi Storici di Benedetto Croce, le fondazioni Olivetti, Ansaldo, Mondadori e Feltrinelli, e gli istituti che conservano la memoria politica culturale dalla Basso, all’Istituto Sturzo, dalla fondazione Einaudi al Gramsci. Saranno presenti anche i dirigenti e i rappresentanti del MIBACT e del MIUR, i presidenti delle Commissioni “cultura e istruzione” del Parlamento europeo e di Camera e Senato, gli assessori regionali di Puglia e Friuli, le rappresentanze di categoria e del mondo universitario, con la presenza di giornalisti e intellettuali.

 

 


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Tre sono le parole chiave del II convegno: la prima è Mezzogiorno. La scelta di Conversano non è affatto casuale ma è il segno di una attenzione particolare verso quel divario complessivo col Nord, che è stato accentuato dalla crisi e come è stato documentato dalle cifre -drammatiche- del rapporto Svimez di questo anno 2015. Ma non sarà affatto un convegno meridionalistico, anzi, proprio perché conferenza nazionale tutti insieme dobbiamo farci carico degli elementi di squilibrio che caratterizzano il nostro paese. Per questo, da Conversano vogliamo parlare di Europa e di Mediterraneo, le altre due parole chiave del nostro incontro, da leggere insieme.  Sono i temi su cui abbiamo deciso di incentrare le nostre sessioni di lavoro. Cercheremo di dare un contributo al tema del rilancio innanzitutto culturale di un’Europa che oggi appare spesso in crisi, e contemporaneamente su quali ponti di comprensione e di convivenza si intende gettare tra l’Europa e il Mediterraneo.

 

ph_Mimmo Donghia

 

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