• sabato , 21 aprile 2018

CITTA’ METROPOLITANA, INCENTIVO ALLO SMALTIMENTO DELL’AMIANTO

MOLA – Dal 1992 l’amianto è illegale. La scoperta degli effetti cancerogeni di questa fibra minerale fu uno shock per l’industria che da decenni ne faceva larghissimo uso. Figuriamoci per la cittadinanza che da allora deve convivere non solo con l’incubo del rischio di esposizione all’amianto (che può causare l’asbestosi), ma anche con l’obbligo di smaltirlo. Lo smaltimento è costoso, e spesso i cittadini, non sapendo come fare, pur di liberarsi dei blocchi di amianto non esitano ad abbandonarli in aperta campagna o addirittura in piena città (come è capitato meno di un anno fa a Bari). Un comportamento irresponsabile quanto illegale, a cui la Città Metropolitana di Bari cerca di porre rimedio offrendo un incentivo economico. E’ stato l’assessore all’Ambiente di Mola Niki Bufo a darne notizia ai cittadini molesi pubblicando sulla sua pagina Facebook il link del bando presente sull’albo pretorio del sito della Città Metropolitana www.cittametropolitana.ba.it (e da oggi anche su quello del nostro Comune, www.comune.moladibari.ba.it). “Il bando – si legge – è rivolto a soggetti privati, proprietari o amministratori/affittuari autorizzati dalla proprietà, che intendono procedere alla bonifica di immobili contaminati da amianto ricadenti nell’ambito territoriale della Città Metropolitana di Bari. […] L’azione di bonifica potrà articolarsi nelle attività di messa in sicurezza, risanamento e recupero di aree mediante interventi di confinamento, incapsulamento, rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto”. Segue una serie di precisazioni sui requisiti necessari per avanzare la richiesta e sui documenti da allegare (per cui vi rimandiamo alla lettura del bando integrale), una stima del cofinanziamento offerto dalla Città Metropolitana (si arriva a un massimo di 10000€ a intervento), e soprattutto la data di scadenza per la presentazione della domanda, “entro e non oltre le ore 12 del trentesimo giorno dalla data di pubblicazione del bando sull’albo pretorio dell’Ente”. Essendo stato pubblicato il bando il 29 dicembre, i cittadini hanno tempo per inoltrare la domanda solo fino al 29 gennaio, in altre parole resta poco più di una decina di giorni. “Ho divulgato il bando non appena ho saputo – spiega Bufo – Un assessore non ha corsie preferenziali, e come tutti i cittadini deve consultare l’albo pretorio per venire a sapere di queste iniziative”. Si potrebbe discutere sul fatto che la Città Metropolitana lanci un’iniziativa così importante durante le feste natalizie, quando l’attenzione dei cittadini è sicuramente rivolta altrove, non premurandosi nemmeno di mettere al corrente le istituzioni locali competenti in modo che possano fare un’adeguata e tempestiva campagna di informazione. Ma, a quanto pare, questa è la prassi. Anche quando c’è di mezzo la nostra salute.

Vito Giustino

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