• venerdì , 15 dicembre 2017

BISCEGLIE, STAGE ATTORIALE CON MICHELE PLACIDO

BISCEGLIE – Chi è arrivato prima di noi ha sempre da insegnarci qualcosa. Ciò vale in tutti gli ambiti, a maggior ragione deve valere per gli attori, il cui mestiere, in fondo, è rubare qualcosa agli altri per dargli nuova vita. Il 27 e il 28 gennaio un buon numero di giovani attori locali avrà l’opportunità di rubare quel qualcosa a Michele Placido. Un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, e che a Bisceglie terrà uno stage di due giorni sulle tecniche di recitazione teatrale con taglio cinematografico organizzato dalla Nuova Accademia Orfeo. L’evento è stato presentato con una conferenza stampa presso Palazzo Tupputi, dove lo stage avrà sede. Dopo una breve introduzione di Tommaso Fontana, presidente dell’associazione “Santa Margherita” che ha aiutato a organizzare lo stage,

la parola è passata alla fondatrice dell’accademia Orfeo Vanna Sasso, che ha raccontato com’è nata la collaborazione con Placido: “Ci incontrammo all’anteprima del suo film ‘La scelta’, che ebbi l’onore di presentare insieme ad Antonio Stornaiolo. Gli chiesi se avesse voglia di conoscere la mia scuola. Nasce tutto da un’iniziativa privata, un mio personale desiderio di attingere all’immensa esperienza di un tale artista, e col consenso dei miei collaboratori mi sono attivata in questo senso. E’ uno stage riservato a chi ha già una certa esperienza teatrale. Nelle prime ore cercheremo di uniformare la classe con un training vocale, dando loro le informazioni base su come impostare la voce. Abbiamo da 35 a 40 partecipanti più gli uditori. Data la mole di curricula che ci sono arrivati e ci stanno tuttora arrivando non escludiamo una seconda edizione”.

Vito Lopriore, insegnante di recitazione dell’accademia, ha raccontato innanzitutto il suo rapporto con Placido, che ha conosciuto personalmente sia come regista (è stato da lui diretto ne “La scelta”) e poi, poco tempo dopo, come attore (hanno girato insieme alcune scene della fiction “Questo è il mio paese”): “Nelle pause delle riprese amavamo molto parlare di teatro, che entrambi riteniamo alla base della formazione dell’attore. Siamo tutti convintissimi che promuovere l’arte sia uno dei modi di far vivere il territorio. Io stesso dopo una lunga esperienza a Londra ho sentito una forte esigenza di tornare qui e condividere quanto avevo imparato, per dare qualcosa ai luoghi in cui sono cresciuto. Andare via è giusto, ma tornare è ancora più importante. Il tema dello stage sarà l’emigrazione, evitando però derive patetiche o di campanilismo. Abbiamo preferito analizzare il fenomeno dal punto di vista sociologico e antropologico. Abbiamo selezionato testi di vario genere, un esempio su tutti la poetessa polacca premio Nobel Wislawa Szymborska, che ha descritto la migrazione come una legge di natura, la necessità di cercare un posto in cui vivere dignitosamente. Durante il corso io mi occuperò di training fisico e analisi dei testi”.

Gerardo Russo dell’agenzia StandingOvation si augura che “questa iniziativa possa essere da esempio per parecchie amministrazioni locali. Sono un genitore e mi preoccupa il vuoto di ideali e di interessi di tanti giovani, molti dei quali non sanno neppure dell’esistenza di questi corsi, per cui sarebbe bene che alcuni assessorati dessero la possibilità di prendervi parte anche a chi non può permetterselo, il che contribuirebbe a diminuire la devianza giovanile”.

Al termine del corso tutti partecipanti reciteranno in un cortometraggio. Per il regista Michele Caricola “il corso ha il merito di chiarire che aver fatto teatro non rende necessariamente pronti per il cinema. L’attore di teatro recita con tutto il corpo, quello di cinema con singole parti del corpo, quelle di volta in volta riprese dall’inquadratura. Mostreremo ai ragazzi come si recita davanti a una telecamera, per poi girare con loro il cortometraggio”.

Questi ragazzi hanno una bella opportunità di imparare qualcosa. Come ha detto Sasso in conclusione “Placido pur essendo più grande di noi è per tutti un esempio di energia. La sua agenda è sempre piena e non si ferma mai. Ma ha trovato tempo per noi, e questo è un vero onore. Oltre che una di quelle occasioni per riempirti l’anima”.

Vito Giustino

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