• venerdì , 27 aprile 2018

ASSUNZIONI RACCOMANDATE A POLIGNANO A MARE, IL GIP DA RAGIONE ALLA DIRETTRICE DE LA VIPERA: NESSUNA DIFFAMAZIONE

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POLIGNANO A MARE – Dopo sei anni di indagini e carte bollate il Gip del Tribunale di Bari, Marco Galesi, mi ha dato ragione. Con i miei articoli pubblicati sul periodico l’Informatore “Assunzioni raccomandate” (in merito ad un concorso pubblico di Polignano a mare vedi: https://www.facebook.com/notes/la-vipera/assunzioni-raccomandate-26-novembre-2009/296175183867)-  scritti nel lontano 2009, non ho diffamato nessuno. Ringrazio lo studio Lovascio di Conversano per avermi brillantemente difeso dalla querela della parte opponente (difesa dallo studio Sisto) che dopo la prima archiviazione ha pure fatto opposizione, ma senza successo. Sull’argomento non aggiungo altro se non la decisione del giudice che riporto fedelmente. Grazie Maria Sportelli 

 – l Gip Marco Galesi letta la richiesta di archiviazione e rilevato che le persone offese hanno presentato opposizione, esaminati gli atti, sentite le difese di opponenti e indagati e sciolta la riserva formulata in udienza; premesso che in materia scriminante del diritto di critica la Cassazione ha fra l’altro espresso i seguenti principi: “In tema di diffamazione a mezzo stampa, il rispetto della verità del fatto assume in riferimento all’esercizio del diritto di critica politica un limitato rilievo, necessariamente affievolito rispetto alla diversa incidenza sul versante del diritto di cronaca, in quanto la critica, quale espressione di opinione meramente soggettiva, ha per sua natura carattere congetturale che può per definizione, pretendesi rigorosamente obiettiva ed asettica. il limite immanente all’esercii del diritto di critica è, pertanto, essenzialmente quello del rispetto della dignità altrui, non potendo lo stesso costituire mera occasione per gratuiti attacchi alla persona ed arbitrarie aggressioni al suo patrimonio morale, anche mediante l’utilizzo di “argumenta ah hominem (…)” (sez. 5 sentenza n. 4938 del 28/10/2010, imputato. pm in proc. Simeone ed altri).

 

“In tema di diffamazione a mezzo stampa, la sussistenza dell’esimente del diritto di critica presuppone, per sua stessa natura, la manifestazione di espressioni oggettivamente offensive della reputazione altrui, la cui offensività possa, tuttavia, trovare giustificazioni nella sussistenza del diritto di critica, a condizione che l’offesa non si traduca in una gratuita ed immotivata aggressione alla sfera personale del soggetto passivo ma sia – contenuta (requisito della continenza) – nell’ambito della tematica attinente al fatto dal quale la critica ha tratto spunto, fermo restando che, entro tali limiti la critica siccome espressione di valutazioni puramente soggettive dell’agente, può anche essere pretestuosa ed ingiustificata, oltre che caratterizzata da forte asprezza (….) (sez. 5, sentenza n. 3047 del 13/12/2010 imputato: Bellotti e altri).

 

Ritenuto che – a prescindere da ogni considerazione sulla tempestività della querela rispetto alla data di pubblicazione di alcuni degli articoli ivi menzionati – la richiesta di archiviazione dell PM debba trovare accoglimento perchè condivisibile nel merito quanto alla RITENUTA L’INSUSSISTENZA DEI FATTI, scriminati dall’esimente del diritto di cronaca e – si aggiunge – di critica; considerando infatti che le circostanze riportate negli articoli oggetto di denuncia sono sicuramente dotate del requisito di RILEVANZA SOCIALE dell’argomento in quanto riguardano lo svolgimento di un concorso pubblico indetto dal comune di Polignano a Mare, all’esito del quale è risultato vincitore MARINO MAGLIONICO, FIGLIO dell’ex amministratore comunale PIETRO MAGLIONICO; 

– Le espressioni  contenute in tali articoli, inserite nell’ambito di una più ampia critica mossa all’amministrazione Comunale di Polignano a Mare, relativamente alla gestione delle procedure concorsuali e provenienti nello specifico dai giornalisti autori degli articoli nonché dal consigliere comunale COLELLA, ivi citato, non travalicano il limite della CONTINENZA, perchè rappresentano tipicamente quell’espressione  di valutazioni puramente soggettive dell’agente che, secondo la richiamata giurisprudenza, può anche ritenersi “pretestuosa ed ingiustificata, oltre che caratterizzata da  forte asprezza” ma che NON CONTIENE ALCUNA AGGRESSIONE  GRATUITA E IMMOTIVATA ALLA SFERA PERSONALE DEL SOGGETTO PASSIVO, essendo pienamente attinente  al FATTO dal quale la critica ha tratto spunto; 

 

alla luce delle dichiarazione rese dalla GIORNALISTA MARIA SPORTELLI e dalla documentazione della stessa prodotta nel corso delle indagini, le riserve espresse in tali articoli relativamente alle modalità di svolgimento del concorso che hanno portato all’assunzione di MARINO MAGLIONICO, paiono essere conformi anche al criterio di VERITA’, quanto alla coincidenza della TEMPISTICA CONCORSUALE rispetto al raggiungimento dei limiti di età del candidato vincitore, alla composizione della commissione esaminatrice presieduta dal docente universitario partecipante in veste di relatore ALLA STESSA SEDUTA DI LAUREA DELLO STESSO CANDIDATO VINCITORE e alla successiva trasformazione del contratto di formazione lavoro in contratto a tempo indeterminato; 

per altro, con esclusione di tale ultima circostanza gli altri dati dei quali si è detto non sono stati nemmeno contestati dagli opponenti i quali si sono limitati a ribadire quanto sostenuto in denuncia, precisando che la trasformazione contratto di formazione e lavoro in contratto a tempo indeterminato, sarebbe avvenuta anche in favore di altri 5 dipendenti, senza però considerare il particolare che si tratta di una indicazione contenuta solo nell’articolo del 19/10/2010 e quindi, da rapportare quel contesto temporale;

 

deve infine rilevarsi come – contrariamente da quanto sostenuto dagli opponenti – in nessuno degli articoli oggetto di denuncia si è SOSTENUTO CHE  IL CONCORSO SAREBBE STATO INDETTO AD HOC OVVERO CHE L’ASSUNZIONE DI MARINO MAGLIONICO, sarebbe avvenuta solo ed esclusivamente grazie alla notorietà di suo padre.

 

sono stati piuttosto evidenziati taluni aspetti di inopportunità o COMUNQUE DI POSSIBILE FAVORITISMO NEI SUOI CONFRONTI, coerenti rispetto al contesto di critica politica nell’ambito del quale sono stati espressi, senza però presupporre necessariamente l’illegittimità della procedura ovvero l’assenza di merito del candidato vincitore;

 

ritenuto pertanto che i presupposti per  disporre l’archiviazione e che le indagini supplettive proposte dall’opponente nulla potrebbero aggiungere ai dati probatori già acquisiti e valutati, non essendo in discussione né il contenuto delle frasi asseritamente calunniose né la loro riferibilità agli indagati;

P.T.M.

– DISPONE L’ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO INFONDATEZZA DELLA NOTIZIA DI REATO;

– DISPONE LA RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL P.M.

IL GIP 

MARIO GALESI

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