• giovedì , 22 giugno 2017

ALLEANZA PER MOLA SULLA DELIBERA DELLA CORTE DEI CONTI

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO]

 

In questi giorni “Alleanza per Mola – Laboratorio Comune” ha più volte valutato l’opportunità di convocare una conferenza stampa al fine di condividere, insieme alla cittadinanza, i contenuti della delibera della Sezione Regionale di Controllo per la Puglia del 26 aprile 2017 ed alla fine abbiamo deciso di “proseguire oltre” continuando a costruire e a sviluppare il nostro unico e solo obiettivo: la realizzazione di un percorso di confronto e dibattito sul futuro della nostra città. Da più parti infatti, insieme a numerosi apprezzamenti per il laboratorio “Muovere le Idee” conclusosi da poche settimane, continuiamo a ricevere sollecitazioni perché si realizzino momenti di formazione e confronto perché ciò che racconta la recente storia politica di questo paese “non accada mai più”!.

Crediamo però che la chiarezza nei confronti dei cittadini, l’onesta intellettuale di dire sempre la verità e la passione che nutriamo nei confronti di questa nostra comunità siano motivazioni propedeutiche ad ogni agire politico. A tal fine questo comunicato intende offrire un momento di chiarificazione, sebbene non esaustivo, rispetto alle affermazioni fatte passare da chi, ancora oggi, continua ad avvelenare il clima politico e ad aizzare i cittadini contro questo o quell’altro movimento, partito o individuo che sia: la tanto evocata “democrazia” è lecita sempre, dall’inizio alla fine e in ogni sua possibilità. Anche quella di sfiduciare un Sindaco eletto contestualmente ad un Consiglio Comunale. Non l’uno senza l’altro.

Ci scusiamo preventivamente con gli ignari lettori di questo comunicato. Sicuramente troveranno stucchevole un ulteriore passo indietro invece di una proposta per il futuro, ma occorre liberare dall’inganno i pochi che ancora non si rassegnano del fatto di essere stati presi in giro da chi promettendo una stagione di novità ha precipitato la nostra Mola di Bari in una fase di stallo senza precedenti.

 

Sul “debito fuori bilancio Calvario”

Principale questione riguarda il riconoscimento del debito fuori bilancio “Calvario” per una somma complessiva di € 918.885,78. La Corte dei Conti contesta al Comune il mancato integrale finanziamento nel 2014 dell’intero debito. All’epoca una parte fu riconosciuta con avanzo di amministrazione mentre il resto fu riconosciuto (la parte cosiddetta “capitale”) con proventi degli oneri di urbanizzazione e proventi delle alienazioni immobiliari (quest’ultimo per una somma di € 246.617,69), possibilità riconosciuta dalle norme di legge e confermata da numerose pronunce della Corte dei Conti (ad esempio la Delibera n. 354/2013/SRCPIE/PAR della Corte dei Conti Piemonte).

Il Bando per le alienazioni fu quindi approvato con Determinazione del VI Settore N°1071 del 22/10/2014. Purtroppo il bando andò deserto e con Determinazione del medesimo Settore n. 352 del 14/05/2015 fu disposta la ripubblicazione del Bando. L’amministrazione di Giangrazio Di Rutigliano, una volta insediatasi, non è stata capace di ripubblicare il Bando per le alienazioni durante tutti i 20 mesi di mandato. Ciò ha provocato, naturalmente, mancati introiti da parte dell’Ente che hanno avuto ripercussioni non solo sul riconoscimento del debito fuori bilancio ma anche sui conti comunali.

L’amministrazione, anziché inviare relazioni differenti rispetto agli uffici ed al Collegio dei revisori dell’Ente, avrebbe dovuto lavorare per risolvere i problemi. Era stato eletto per questo. Ed invece il suo tempo anziché essere utilizzato proficuamente per governare la città, è stato finalizzato a condurre battaglie (tutte perse) contro tutti, in primis la struttura comunale.

Giangrazio Di Rutigliano avrebbe potuto inoltre rinnovare e modificare la macrostruttura dell’Ente, cosa che non ha fatto. E ci chiediamo inoltre perché queste osservazioni, evidentemente ben note da tempo, non sono state rese pubbliche all’epoca ma solo oggi. Forse perché Giangrazio Di Rutigliano è alla ricerca di vendette e di alibi più che della verità?

 

Sull’attivazione della procedura di riequilibrio

Non sappiamo in base a quale motivo l’ex Sindaco dichiari che la Corte dei Conti non riconosca la legittimità dell’attivazione della procedura di riequilibrio ex art. 153 co.6 del TUEL. La delibera afferma esattamente il contrario. Né tantomeno si commette un’operazione onesta dal punto di vista intellettuale quando si riduce l’attivazione della procedura di riequilibrio alla presenza del debito fuori bilancio “Calvario” o alla lettera della curatela fallimentare della Lombardi Ecologia.

Basta rileggere quella segnalazione per comprendere come vi sono ben altre motivazioni, tra cui:

                – l’esistenza di un disavanzo ordinario di quasi 1,3 milioni di € del bilancio 2015 causato                 dall’amministrazione Giangrazio Di Rutigliano;

                – la mancata approvazione del Documento Unico di Programmazione;

                – la presenza di ulteriori debiti fuori bilancio risalenti all’esercizio 2015 e 2016;

                – l’impossibilità di coprire le spese per servizi essenziali ed indispensabili quali lo smaltimento dei rifiuti, il servizio di vigilanza degli immobili comunali, la manutenzione del verde, le utenze di scuole e immobili comunali.

Troviamo davvero inconcepibile che l’ex Assessore al Bilancio dichiari pubblicamente che è merito della sua amministrazione se i conti sono risanati. Se si è attivato un percorso di risanamento lo si deve solo ed esclusivamente all’opera, di concerto con gli Uffici Comunali, del commissario ad acta nominato dalla Prefettura per assolvere ai compiti che l’ex Sindaco non è stato in grado di assolvere!

 

Sul ritardo nell’approvazione della delibera Consiliare del ripiano dal maggior disavanzo da riaccertamento straordinario.

Pensavamo che la falsità veicolata in campagna elettorale e riguardante la presenza di un buco di bilancio di 4 milioni di € fosse stata già smentita dai fatti nonché dalle parole pronunciate in Consiglio Comunale da qualche ex consigliere di maggioranza che derubricò la faccenda al normale clima di campagna elettorale (come se tale periodo sia appositamente dedicato non al confronto ma alla menzogna). Ed invece, nella conferenza cittadina l’ex Assessore Mola ha ribadito questo concetto. Non sappiamo a questo punto se si tratti di incompetenza o mala fede. Lo ribadiamo ancora una volta: non vi era alcun buco di bilancio ma si trattava di un’operazione che riguardava tutti i comuni d’Italia per via del passaggio ad un nuovo sistema di contabilità pubblica. La Corte dei Conti nella delibera stigmatizza invece la scelta dell’amministrazione Di Rutigliano di ritirare la Delibera in Consiglio Comunale ed approvarla, con estremo ritardo e con lo stesso testo originale, ben oltre i termini previsti. Ciò provocò varie segnalazioni degli uffici e del Collegio dei Revisori al Prefetto, la diffida al Comune di Mola da parte di quest’ultimo ed un ritardo nell’approvazione del Bilancio di Previsione 2015. Un’ ulteriore negligenza che ha contribuito a creare quel disavanzo nel bilancio 2015 prodotto da scelte infauste del Sindaco Giangrazio Di Rutigliano e dall’Assessore al Bilancio Francesca Mola nonché da un’attività di recupero dell’evasione tributaria pressocché inesistente a causa del depotenziamento dell’Ufficio Tributi, aspetto anch’esso ripreso nella delibera della Corte dei Conti.

Negli ulteriori passaggi della delibera dell’organo di magistratura contabile si rimprovera inoltre all’Amministrazione Di Rutigliano di non aver approvato alcuni documenti di programmazione, in primis il D.U.P., nei termini di legge, emblema dell’assoluta mancanza di programmazione a cui ci ha abituato l’ex Sindaco.

Concludiamo con una proposta che è al tempo stesso l’unica risposta possibile che alla cittadinanza: realizziamo un confronto che parta dalle domande dei cittadini. Chiariamo la situazione contabile del nostro ente a partire dai documenti e confrontiamoci serenamente sulle scelte fatte. Realizziamo quell’auspicato contradditorio politico. Parlare da soli e convincersi che il proprio punto di vista sia l’unico è per lo meno immaturo e presuntuoso.

Qualcuno ha affermato nell’ultimo consiglio comunale che la politica è “l’arte del dialogo”: noi siamo a completa disposizione per offrire a tutti i cittadini la possibilità di capire come stanno le cose.  Il passato è già archiviato e non possiamo modificarlo: alla nostra portata è il presente e il futuro di questa nostra comunità. Noi siamo già impegnati per renderlo il migliore possibile.

 

Alleanza per Mola – Laboratorio Comune

 

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