• venerdì , 20 aprile 2018

AL TEATRO NORBA LA PRIMA NAZIONALE DI DON CHISCIOTTE CON GIORGIO PASOTTI

Giorgio Pasotti con una sorta di rivisitazione del celebre romanzo di De Cervantes, Don Chisciotte de la Mancha, fa sold-out al Teatro Norba! Oltre ai soliti abbonati è giunta una marea di gente che ha inondato la sala di corso Dante, attratta dallo charme e dall’eleganza del celebre attore. Lo spettacolo, scritto e diretto dal regista Giovanni De Feudis, alternava il lungo ma piacevole monologo del protagonista, ora nei panni del narratore, ora in quelli del famigerato Don Chisciotte, con i balletti di sette danzatori che facevano da contorno all’attore principale, raccontando con una danza semplice, poco spettacolare ma diretta, anche attraverso l’utilizzo di simpatiche immagini, le vicende del cavaliere e le sue emozioni più grandi.

Pasotti con ironia e schiettezza ha tratto dal romanzo i contenuti più importanti, quelli che ancora oggi possono essere frutto di grandi riflessioni: la follia come gesto irrazionale ma necessario per raggiungere i giusti obiettivi, i pregiudizi della società che vuole ingabbiarci in stili di vita imposti e stereotipati, che vuole bruciare i nostri libri, la nostra cultura, la nostra infanzia, che vuole farci crescere subito e farci dimenticare cosa significa provare le emozioni più piccole e innocenti del bambino. Su questa strada convergono sicuramente le musiche le quali trasmettevano sin dall’inizio un senso di leggerezza, di libertà, di evasione, evocando nelle orecchie degli spettatori anche le più antiche colonne sonore dei classici animati, come Cenerentola, Pinocchio e Mary Poppins.

 

Il messaggio trasmesso dal regista, attraverso l’indiscutibile bravura attoriale di Pasotti, in uno spettacolo essenziale e comprensibile a tutti, è quello di non rinunciare alla nostra fantasia a nessun costo, di lasciarci trasportare dagli istinti più profondi del nostro animo e come Don Chisciotte sfidare giganti ed eserciti, ma anche quella società che cerca costantemente di condannare e bruciare la nostra creatività. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Related Posts