• sabato , 16 dicembre 2017

24 Novembre, Conversano Festeggia S. Flaviano.

Appuntamento storico per  i festeggiamenti in Onore di SAN FLAVIANO PATRONO DI CONVERSANO a cura del Comitato festa Patronale Maria S.S. della Fonte  e Pro Loco.

Da Domenica 12 Novembre a Domenica 26 Novembre 2017 molti sono gli eventi che caratterizzeranno la manifestazione, un connubio di Sacro e Profano in pieno rispetto delle tradizioni.

Programma

Solennità del Santo Patrono
ore 10.00 Santa Messa celebrata dall’Arciprete Don Felice di Palma
ore 14.00 Diana pirotecnica
ore 18.00 Santo Rosario
ore 18.30 Solenne Pontificale presieduto da S. E. R. Mons. Giuseppe Favale, vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli, concelebrano i Parroci della Città. La celebrazione sarà animata dal Coro della Basilica Cattedrale.
ore 19.30 Processione di Gala della Reliquia del Braccio e dell’Effige di San Flaviano con la partecipazione delle confraternite, delle associazioni, delle Autorità Religiose, Civili e Militari.
ore 20.00 Piazza XX Settembre Consegna delle Chiavi ed Atto di Affidamento della Città.
ore 21.00 Fantasia Pirotecnica visibile da Piazza Castello

Durante la giornata Secolare Fiera nei pressi del Campo Sportivo

25-26 novembre
Monastero di San Benedetto
Mercatini Artigianali & Artistici a cura della Compagnia del Borgo.
Fuochi Pirotecnici a cura della Ditta Bruscella Italian Fireworks.

24 novembre Complesso Bandistico Città Mola di Baria M° F. Furio.
Luminarie Artistica per le vie del centro storico.

 

LA VITA DEL SANTO

Flaviano è stato patriarca di Costantinopoli. Subì il martirio nel 449 in Lidia dopo essere stato deposto e aggredito durante il secondo Concilio di Efeso. Divenne patriarca di Costantinopoli nel 446. Nel 448 iniziò la disputa teologica tra il monaco Eutiche, promulgatore della teoria del monofisismo, e quella di Nestorio, il quale difendeva la presenza in Cristo non di una compresenza, ma dell’unità non sostanziale ma solo morale di due status: quello divino ha trovato accoglienza in quello umano.

Nel 449 Flaviano si trovò a presiedere il secondo Concilio di Efeso. Prima dello svolgimento del Concilio, papa Leone I inviava a Flaviano, assieme a due suoi legati, una lunga lettera, il cosiddetto Tomus ad Flavianum, in cui esprimeva la propria contrarietà verso le dottrine di Eutiche. Durante le fasi del Concilio però il monofisismo, che trovava l’appoggio dell’imperatore Teodosio II, ebbe la meglio tra i padri conciliari, tanto che il Patriarca Dioscoro di Alessandria ottenne la deposizione di quei teologi che appoggiano il nestorianesimo. La seduta si svolse nella violenza e Flaviano, strenuo difensore della duplice natura umana e divina di Cristo, venne aggredito, deposto dalla carica e condannato all’esilio in Lidia, ivi morendo tra terribili sofferenze.

Morto Teodosio II, la sorella Elia Pulcheria andata in sposa al senatore Marciano divenuto imperatore, fece riportare a Costantinopoli le spoglie di Flaviano, per scongiurare le offese dei seguaci di Eutiche e le depose nella chiesa dei Santi Apostoli.

Così nel 451 venne riunito il concilio di Calcedonia, nel quale, letta l’epistola censurata di papa Leone I, il monofisismo fu condannato, vennero esiliati Eutiche e Dioscoro di Alessandria, e ritirata la scomunica al papa di Roma. Infine tutta l’assemblea ritirò le accuse contro Flaviano che fu venerato per la sua santità e per il suo martirio.

Il Martirologio Romano ricorda san Flaviano al 17 febbraio.

Secondo una leggenda, le spoglie di san Flaviano vennero imbarcate per volere dell’imperatrice Galla Placidia per essere inviate a Ravenna. Durante il tragitto in mare la nave, forse dopo una tempesta, approdò senza equipaggio, sulla costa di Castrum Novum Piceni, l’odierna Giulianova, che da quel momento prese il nome di Castel San Flaviano. Il giorno dell’approdo è tradizionalmente riferito al 24 novembre. Sulle sponde venne costruito un grande tempio dedicato al Santo Patriarca e i suoi resti vennero collocati in un’arca di marmo. All’arricchimento del tempio, oggi non più esistente, contribuirono personaggi illustri come Carlo Magno. Oggi le ossa del patriarca riposano nel duomo di Giulianova in un’urna rinascimentale in oro e argento. Nella città adriatica, di cui è patrono da secoli, gli si tributa la festa il 24 novembre, giorno dell’arrivo delle spoglie.

San Flaviano è molto venerato in Abruzzo ed è patrono anche di Conversano, feudo di cui il conte di Giulianova, Giulio Antonio Acquaviva d’Aragona, entrò in possesso nel Quattrocento.

È compatrono della città di Recanati e della sua diocesi e, come Conversano, custodisce una reliquia del Santo Patriarca prelevata dai suoi resti mortali conservati a Giulianova.

 

 

 

 

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